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Franchising e telelavoro

Non è che sono stato fulminato da un annuncio. Mi sono però incuriosito. Mi ha catturato una pubblicità di Futurwebonline. Si tratta di una catena di franchising che rivende servizi del settore ict, energia elettrica e telecomunicazione. La promessa che mi ha impressionato era quella di poter iniziare un’attività da casa, cioè in telelavoro.

E’vero che questa no è l’unica offerta di franchising che un lavoratore dipendente può trovare interessante. Non è neanche l’unica proposta di telelavoro che si può vedere sul mercato. Tra i due millenni, quando c’era la crisi del mercato di lavoro, soluzioni come questa erano molto populari . Nei tempi d’oggi le imprese che sono già abbastanza conosciute hanno la possibilità di offrire i loro business di telelavoro e franchising. Ciò diventa più facile grazie alla globale diffusione dell’internet. Non è necessario neanche curarsi molto di distinguersi dai concorrenti. L’offerta è sempre la stessa: godi la libertà di lavorre e di guadagnare da casa. Per un dipendente che lavora otto ore al giorno parole simili appaiono più dolci del miele.

Importante è saper distinguere le proposte che abbiano prospettive più sicure da quelle che a volte sono così per dire campate in aria.

In base alle sensazioni e impressioni che abbiamo raccolto potremmo schematizzare così le variabili che sono da considerare:

Sul piatto della bilancia poi si metterano non solo queste variabili ma anche quelle personali. L’importante è sapere che un’attività di telelavoro non significa sempre libertà: spesso succederà che il lavoro e la volontà dei clienti ci costringeranno a rinunciare alle vacanze. E prima di poter sentisie tranquilli, il volume di fatturato dovrebbe aumentare di mese in mese, di settimana in settimana, di ora in ora.

Il telelavoro nel franchising ovvero la franchise gestita da casa

In questo settore del franchising particolare selezioneremo le proposte di franchising in risposta alle domande fatte da parte di molti “surfisto” del forum e dell’Annuario. Si tratta di francising che si gestisce da casa o detto in inglese di home based franchising.

Le tecnologie nuove e la nuova economia hanno creato esigenze e necessità nuove dandoo al mondo virtuale un impuls. Secondo gli ultimi analisi si è creato un modo nuovo di lavorare e di vivere. I vecchi oggetti vengono sostituiti dagli strumenti nuovi che sono più flessibili, funzionanti, miniaturizzati e a volte anche più attraenti. Basta pensare ai primi cellulari GSM o TACS che presto verranno sotituiti da UMTS o ai CD che verranno sostituiti dalla musica web oppure alle cassette video hanno lasciato il posto al DVD a ai video CD. La rivoluzione non si ferma e il ritmo dell’evoluzione non permette di fare prognosi come cambierà la tecnologia fra tre, cinque, dodici mesi.

Secondo le ricerche degli esperti americani le tecnologie nuove hanno cambiato la nostra vita e l’espressione di questo fatto potrebbe essere proprio il telelavoro che si considera il futuro dei lavoratori.Gli uffici tradizionali, il vecchio modello dei luoghi di lavoro continureà ad esistere ma sempre più persone potrà lavorare da casa collegandosi in via telematica. Il telelavoro dà alla gente la possibilità di lavorare dalla propria casa oppure di operare in spazi destinati a questo scopo, per esempio i call centers. In questo modo si possono eliminare gli inutili spostamenti dal posto di lavoro. Per effettuare un telelavoro basta avere nella propria casa un’attrezzatura adeguata che possa garantire prestazioni lavorative adeguate ai conferiti compiti.

In Italia il telelavoro è apparso non molto tempo fa e all’inizio non ha assunto una significativa importanza. Il telelavoro ha già coinvolto alcune professioni. Per esempio l’informatico o il giornalista potrebbero produrre elaborati trasmissibili all’azienda io all’editore in un modo molto comodo. Grazie all’internet la loro produzione è immediatamente utilizzabile. In Italia, come si stima, i telelavoratori sono circa un milione. Alla Fiera dell’Arredamento di Bologna, alla mostra „spazi domestici per il telelavoro“, è stata presentata la panoramica sulle possibiltà che propone questo lavoro e su come si può organizzare un „ufficio domestico“. L’accoglienza del telelavoro all’estero è stata più ampia. In Gran Bretagna per esempio, il 5,5% della popolazione ha lavorato almeno un giorno alla settimana da casa. In altri paesi europei, come, la Francia, la Germania, la Svezia e l’Olanda, il telelavoro ha un forte sviluppo. Negli Stati Uniti, già nell’anno 1999, piùo meno venti milioni di persone si potevano qualificare come telelavoratori e quasi il 36% di loro erano dei dipendenti in telelavoro a tempo pieno. Per quanto riguarda al sesso, il 57% delle persone erano donne.

Sempre più spesso i sistemi di franchising sono alla ricerca di affiliati validi che possano lavorare da casa. Essere un affiliato che lavora da casa esercita di sicuro un’attrazione speciale come:

Gli affiliati che si occupano di telelavoro, per avere un successo, dovrebbero possedere delle attitudini e/o qualità abbastanza significative , loro dovrebbero avere competenze, motivazione e capacità organizzative.

E’necessario che un affiliato in telelavoro disponga di uno spazio adeguato nella propria casa (alminimo 2 m per 2 m), computer, collegamento all’nternet, stampante, fax e web camera per una videoconferenza. Di solito l’affiliante, per poter coprire gli aspetti organizzativi, fornisce il kit che comprende le attrezzature necessarie per la gestione dell’attività da casa. L’affiliante dovrebbe fornire non solo il hardware a anche un software dedicato e studiato appositamente.

La managerialità è un aspetto importantissimo per l’affiliato. E’ necessario che il lavoratore in franchising possieda la capacità di gestire in un modo efficace il suo tempo. Lui dovrebbe saper svolgere le proprie attività giornaliere in un modo pianificato. Gli obiettivi si dovrebbero stabilire a cadenza periodica. L’affiliante, da sua parte, dovrebbe affinare le capacità del lavoratore domestico, organizzando corsi di formazione ad hoc. In questo caso il Manuale Operativo è un supporto molto adeguato che nei tempi d’oggi, quando spesso si lavora a domicilio, può aiutare all’affiliato a comunicare in un modo facile, in via multimediale, sia con la sede centrale che con i colleghi della rete franchising che è altrettanto importante. Inoltre il lavoro dell’affiliato dovrebbe essere misurato e valutato (importanti sono le royalty da riscuotere) sia da parte dell’affiliante che dall’operatore affiliato. Ciò potrebbe essere effettuato sempre tramite le moderne tecnologie.

Una serie di motivazioni spingono l’affiliato a scegliere lavorare da casa. E questo è il segreto del suo successo. Il raggiungimento di un risultato nell’attività che è economicamente buono è sicuramente una delle motivazioni più importanti per l’affiliato. Lui si sentirebbe più motivatio rispetto a un impiegato che riceve uno stipendio fisso e quindi sarebbe un candidato ideale per un lavoro domestico franchising. Da sua parte l’affiliante deve selezionare molto attentamente i propri affiliati e deve scegliere solo quelli di loro che potrebbero adeguarsi meglio al nuovo modo di lavorare, ai fini dell’attività proposta.

Le iniziative, proposte nel franchising come „home based franchise“, sono molte. Nell’USA esistono molti esempi che sono presenti nel mercato da alcuni anni. Per esempio Decorating Den propone una franchise nel campo arredo casa: tessuti per divani e poltrone , tende, tappezzerie e tappeti. Non si richiede né uno stock di articoli né un ufficio. Dietro appuntamento l’affiliato consiglia le migliori soluzioni al cliente e gli porta a casa delle campionari e. La Cruise One è un’altra franchise . Gli affiliati che fanno parte di questo circuito lavorano da casa e vendono ai clienti delle crociere di alcune linee di navigazione.

In Europa possiamo dare come esempio l’azienda Abacus. Si tratta di un servizio molto organizzato, un’insegna tedesca che propone ripetizioni a casa. La franchise, lanciata nel 1993, oggi conta circa cinqua affiliati in tutto la Germania. I clienti di Abacus sono gli scolari che hanno bisogno di ripetizioni nelle tradizionali materie scolastiche. L’affiliato di solito opera da casa e quindi l’investimento è moltolimitato. Il diritto d’entrata ammonta a circa 17 milioni di lire, le royalty è dell’8% del giro d’affari.

Anche in Italia hanno già cominciato ad operare alcuni sistemi per i quali lavorano dei telelavoratori . Si tratta del campo del consulenza e assistenza alle aziende (servizi informatici e telematici), dei viaggi e del turismo, dei servizi ai privati. In un’economia che si trova in continua evoluzione, dove si sviluppano molto rapidamente le nuove tecnologie e dove aumentano le prospettive di un franchising vero da svolgere dalla propria abitazione, è quasi naturale pensare ad un’affermazione sicura delle „home franchise“ migliori sia di origine italiana che di provenienza estera.

Franchising Ottica Low cost

Circa 3.350 milioni di euro vale il mercato dell’ottica italiano.Nel mercato in Italia ci sono presenti circa 9.000 punti vendita di ottica. Da loro a catene aderisce meno del 10%: il sistema sembra frammentato e sovradimensionato rispetto a quello d’Europa ed è esposto, quindi, alla minaccia dei più grandi distributivi gruppi esteri. Una situazione che favorisce infatti l’affermazione della struttura di affiliazione. Perchè esistono moltissimi professionisti che sono gelosi della loro indipendenza ma nei temi d’oggi non sono sempre in grado di affrontare in solitario il mercato.

Anche perché l’assortimento pare assumere connotati di maggiore complessità. Un complice è anche l’influenza che proviene da mercati un po’ lontani (per esempio la moda). Così il consumo di lenti e di occhiali si è modificato in un’ottica cheap. Dalle montature intercambiabili alle lenti di colore diverso, algli occhiali vissuti come un oggetto semplicemente modaiolo, che si dovrebbe abbinare alla borsa o alla maglia e dovrebbe essere disponibile in diversi varianti.

Franchising Ottica Avanzi

L’anno 2010 è stato buono solo per coloro che vendono gli occhiali all’estero. L’anno 2011 è stato segnato purtroppo prevalentemente da un pessimismo e da molti punti interrogativi. Questa è la fotografia sintetizzata del mercato dell’ottica italiano. La statistica ha premiato piuttosto la produzione e non tanto il consumo. Oltre alla statistica e dietro dei numeri nel settore esistono però dei correnti che si muovono e che lo attraversano a velocità e in direzioni diverse.